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Andrea Mazzeo si propone come grande moralizzatore di Crescere Insieme e invita a diffidarne

 

Non ho, purtroppo, molto tempo per frequentare la rete, sulla quale compaiono frequentemente contributi scientifici che certamente sarebbe utile conoscere e commentare. E di questo mi rammarico. E’, invece, per scelta che sorvolo, anche quando ne vengo a conoscenza, sulle critiche e contestazioni rivolte a me personalmente. Non posso, tuttavia, ignorare lo spazio e l’attenzione che il Dr. Andrea Mazzeo, psichiatra di Lecce, assiduo frequentatore degli argomenti che in qualche modo riguardano il diritto di famiglia, ha dedicato recentemente a Crescere Insieme, alla sua storia e alla sua attività, arrivando a metterne in dubbio la credibilità. E’ un atto dovuto.

 Sono infatti venuto casualmente a conoscenza di alcune sue esternazioni che qui fedelmente riporto, refusi inclusi.  In un suo recente post ha scritto: “Adiantum è nata nel 2008 dalle ceneri di quello che fu il comitato pro-furlanetto che riunì alcune associaizoni tra le quali quella del padre di un pedofilo condannato con sentenza definitiva e quella di una prostituta che perse la fiuglia per abbandono, processata (anche se assolta in appello) per detenzione di materiale pedopornografico (300 foto pedopornografiche archiviate nel suo computer); quest'ultima figura tra i soci fondatori di dell'associazione Crescere Insieme. … Partiamo da qui? Questa gente può davvero tutelare i diritti dei minori, come sbandierano dalla realtà virtuale del web? Ma davvero ci credono così allocchi? Questi tutelano solo la prepotenza dei padri violenti e abusanti.” E altrove commenta ironicamente: “Già, i bambini sono tutelati dal padre del pedofilo (che ha fondato adiantum) o dalla prostituta che aveva 300 foto pedopornografiche nel suo computer, che è tra i soci fodantori di Crescere insieme.”.  

Il Nostro sta evidentemente parlando di Aurelia Passaseo e poteva tranquillamente farne il nome. Premetto che Crescere Insieme non ha mai fatto parte di Adiantum. Fu presente all’incontro a Napoli ove ne fu proposta la costituzione e decise di non aderire. Chi dice qualcosa di diverso mente.  Quanto alla Signora Passaseo (“la prostituta”) ho avuto il primo contatto con lei attraverso una sua partecipazione a Porta a Porta nel 1993, quando stavo fondando Crescere Insieme. Una signora sui cinquant’anni, dall’aspetto dimesso, che conduceva una battaglia contro un certo tipo di abuso dei Servizi Sociali - che a volte tolgono anche senza vero motivo i bambini alle famiglie per metterli in istituto - muovendo dalla sua esperienza personale. Un tema sul quale oggi c’è molta sensibilità; venti anni fa, invece, dormivano tutti. Avendo a cuore lo stessa tematica – la tutela dei minori – e constatando il suo impegno fuori del comune e la sua passione, la invitai a far parte del gruppo che fondò l’associazione (5 uomini e 3 donne). Sapevo che aveva esercitato la prostituzione; ma, chi sono io per pronunciare condanne e lanciare scomuniche? Neppure Cristo condannò la prostituta; evidentemente c’è chi si crede più del Padreterno. Sapevo anche che detestava e combatteva la pedopornografia  (http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2000/07/24/ Cronaca/pedofilia-passaseo-cntdm-norme-piu-severe-e-certezza-pena_161400.php) e che accumulava prove a carico dei siti dei pedofili (tutti da lei denunciati), pur non sapendo che consistessero anche in foto raccolte sul suo PC. Comunque, dopo la superficiale condanna di primo grado, fondata sulle apparenze, (http://www.ilgiornale.it/news/beffa-cacciatrice-pedofili-giudice-visitava-siti-osceni.html) l’Appello l’assolse con formula piena, riconoscendo addirittura in lei la motivazione opposta, ovvero la lotta contro i pedofili (http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca

/2011/07/14/news/navigava-in-siti-pedofili-per-denunciarli-passaseo-assolta-1.729196). Tutto questo lo sapeva perfettamente anche il “denunciante” - visto che nel suo primo intervento cita l’assoluzione - ma ne tace le ragioni, evitando accuratamente di linkarne la fonte  e presentando alla rete un messaggio consapevolmente fuorviante.  Aurelia Passaseo si è poi staccata da Crescere Insieme e ha continuato il suo percorso. So che “la prostituta” è stata chiamata per audizione in Parlamento e che ha collaborato con due ministri. Ma ciò che oggi qui interessa è fare attenzione al senso, agli strumenti e agli scopi di una comunicazione così formulata.  Il registro utilizzato da questo particolare codice comportamentale, che mira a delegittimare l’avversario senza avere argomenti, giustizia sommaria fondata sul linciaggio morale, è: “mi indigno, perché ho a che fare con  gente ignobile; svegliatevi, il vero garante dell’infanzia sono io”.   Abbiamo risolto il problema.