Alienazione Genitoriale

Linee guida per i Tribunali su come trattare i bambini PAS - Richard A. Gardner. M.D.

La tabella riassume quelle che ritengo siano le linee guida ottimali che un Tribunale possa seguire nei casi di PAS. È importante rimarcare che la diagnosi di PAS è basata sui sintomi nel bambino, mentre la decisione della corte per il trasferimento della custodia deve basarsi sul livello di sintomi nell'alienatore e solo secondariamente sui livelli dei sintomi di PAS nel bambino. Nella tabella l'approccio legale prende più spazio di quello terapeutico. Il motivo è che l'approccio legale serve da fondamento per quello terapeutico. Se il Tribunale non impone le appropriate restrizioni al genitore alienante, il terapista non ha alcuna speranza di ottenere alcunché con la sola terapia. Si noti che raccomando due diversi progetti di intervento legale/terapeutico nei casi di PAS di grado medio.

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Nel piano A, la custodia primaria del figlio può rimanere con il genitore alienante. Raccomando che il Tribunale nomini un terapeuta, ma non uno qualunque. Il terapeuta deve essere qualcuno che conosce le speciali tecniche necessarie per i bambini PAS. Ancora più importanti sono gli avvertimenti al genitore alienante, che il Tribunale emetterà sanzioni se ci saranno violazioni degli incontri del bambino con il genitore alienato. La tabella contiene sei livelli di azione giudiziaria raccomandata, tutte facilmente implementabili dal Tribunale [nel sistema Americano] perché un genitore alienante che non co-opera con il calendario delle visite sta violando la legge.

Nel piano B, l'alienatore è così irriducibile che il bambino deve essere trasferito nella casa del genitore alienato per avere speranza di alleviare i sintomi della PAS. L'alienatore è solitamente di livello grave, e non c'è evidenza che smetterà le proprie manovre volte ad escludere il genitore alienato seguendo quanto disposto. I bambini, in questo caso, sono solitamente affetti da PAS di livello medio ma stanno peggiorando rapidamente verso una PAS grave. Anche in questo caso è necessario che il Tribunale nomini un terapeuta esperto nelle tecniche speciali per il trattamento delle famiglie PAS. Il terapeuta deve monitorare un programma di visite estremamente ristretto, contraendolo o estendendolo secondo il comportamento del genitore alienante.

In tabella mostro anche i provvedimenti che raccomando nei casi in cui il genitore alienante sia di tipo grave, ed il bambino abbia una PAS di livello medio o grave. In tali casi, può capitare che il bambino non riesca a visitare il genitore alienato, essendogli ostile. Alcuni bambini possono anche essere pericolosi. Pertanto, occorre implementare un programma con un sito di transizione. Come descritto in altre pubblicazioni, questo programma richiede restrizioni rigide ai contatti con il genitore alienato e la graduale estensione dei contatti con il genitore alienato — prima nel sito di transizione e poi nella casa del genitore alienato.

Come il sistema giudiziario fallisce nel trattare correttamente ed efficacemente la PAS

Ho testimoniato in casi di PAS sin dal 1980. Ho fatto raccomandazioni in questo senso in molti casi. In alcuni casi sono riuscito a ottenere che i tribunali cambiassero la custodia primaria. Ma non una volta un tribunale ha assecondato la mia raccomandazione di realizzare qualsiasi delle sei sanzioni che propongo. A volte, un tribunale minaccia di attuare una di queste misure per obbligare i genitori alienanti ad obbedire ai programmi di visita ordinati dal Tribunale, ma mai un giudice lo ha effettivamente fatto. I genitori alienanti sanno bene che è improbabile che i tribunali intervengano pesantemente su di loro per la violazione di un programma di visita. Senza tali conseguenze, continuano a programmare i bambini. Sanno bene come sfruttare il sistema. Violano gli orari di visita, e sanno che possono farlo spesso impunemente. Sanno che i tribunali sono lenti, e che il tempo è dalla loro parte. Più hanno accesso ai bambini, più profondamente radicati diventeranno i sintomi della PAS. Il tempo è una delle più potenti armi per l'indottrinatore di PAS, che sanno che i giudici gli daranno tempo, più tempo, ancora tempo.

Questa è la sequenza che ho visto più volte: l'indottrinatore PAS aliena con successo i bambini. Il genitore alienato va in tribunale (il divario di tempo tra l'inizio della alienazione e l'udienza può essere un anno). Il processo dura settimane o addirittura mesi. Il giudice ordina una perizia (spesso il valutatore è qualcuno che sa poco o nulla circa la PAS). La perizia prende quattro o cinque mesi. Cinque o sei mesi dopo vi è un'altra udienza in tribunale, e a questo punto il giudice ordina la terapia per tutti. (E i terapeuti possono non sapere nulla di PAS). L'alienante non va e non vi porta i bambini. Impara che può violare con impunità gli ordine della corte riguardo il trattamento. Il genitore alienato, in preda alla disperazione, decide di portare il caso in tribunale. Si perdono così altri sei o nove mesi. A questo punto, nei casi tipici, la PAS è diventato ancora più profondamente radicata nei circuiti cerebrali dei bambini, che in questo momento, sono vittime di alienazione da tre anni o più (Gardner, 1997). Tornato in tribunale, il giudice decide che la prima valutazione è troppo vecchia e ordina una nuova perizia. A volte questo può essere un aggiornamento della precedente, ed a volte è assegnata ad un perito nuovo. In entrambi i casi, il giudice può seguire le raccomandazioni del perito senza preoccuparsi se questi abbia qualche conoscenza di PAS. Questo richiede altri sei mesi o un anno. Il perito raccomanda una nuova terapia. Dopo il terzo o quarto turno, i figli sono adolescenti, e il giudice (da questo momento il quarto o quinto) se ne lava le mani, sostenendo che non vi è nulla che si possa fare con gli adolescenti. A quel punto, i bambini sono diventati definitivamente alienati, e la magistratura ha sostanzialmente colluso con il genitore alienante nel determinare questo risultato tanto comune quanto tragico.

Il mio studio di follow-up di 99 bambini fornisce prove convincenti per la tipicità di questo esito (Gardner, 2001b, link). In quei casi in cui il giudice ha invece ritenuto opportuno il trasferimento di custodia dal genitore alienante a quello alienato il tasso di successo è stato del 100% per quanto riguarda la riduzione, se non la scomparsa completa, dei sintomi PAS. Al contrario, quando il giudice ha scelto di lasciare che i bambini PAS rimangano con il genitore alienante, questa è diventata irreversibile nel 91% dei casi.

In qualsiasi fase di questa sequenza tragica, se il Tribunale avesse adottato le sanzioni sopra descritte, è molto probabile che la PAS sarebbe stato impedita (nelle fasi iniziali) ed invertita (nelle forme moderate, e anche in alcuni casi nelle forme gravi). Questa tragedia accade ogni giorno nei tribunali degli Stati Uniti, in Canada e in molti paesi all'estero. Ho detto spesso che oltre il 95% dei indottrinatori PAS sarebbe guarito (e io non esito a usare questa parola) con un fine settimana in prigione. Credo davvero che questo avrebbe funzionato. Tuttavia, come detto, personalmente non ho visto una volta un caso in cui un giudice abbia anche solo minacciato di farlo.

I genitori alienanti sanno che è molto facile ingannare il sistema. Sanno che non succederà niente se mentono sul banco dei testimoni. Sanno di dover giurare di dire la verità per poter raccontare una montagna di falsità. Sanno che la probabilità che un giudice li condanni per calunnia è prossima a zero. Da quasi 40 anni ho testimoniato come esperto in vicende di separazioni. Mai ho visto un giudice punire la falsa testimonianza. Riconosco che i giudici apprezzano quando il testimone mente, e che tale riconoscimento contribuisce alla sentenza. Tuttavia non ho mai visto un caso in cui un giudice agire per punire tale pratica. Questo fallimento nell'agire contro gli spergiuri aiuta gli indottrinatori PAS, ed è un altro modo in cui si fanno beffe del procedimento giudiziario.

È nel trattare (o fallire di farlo) con gli indottrinatori PAS che la magistratura è venuta clamorosamente meno al suo obbligo di servire al meglio gli interessi dei bambini e proteggerli da coloro che li abusano indottrinando la PAS. Avvelenare un bambino per fargli odiare un genitore amorevole è una forma di abuso psicologico. È importante notare che i giudici facilmente sanzionano in modo pesante i genitori (di solito i padri) che si sottraggono agli impegni finanziari verso gli ex-coniugi o verso i figli. Tuttavia, le stesse sanzioni sono raramente applicate quando i tribunali devono proteggere un bambino da un alienatore.

In alcuni casi, i giudici hanno attuato il piano B e trasferito la custodia a casa del genitore alienato. Purtroppo, nella maggior parte dei casi in cui tale trasferimento ha avuto luogo, la Corte non ha riconosciuto l'importanza della riduzione significativa dei tempi di frequentazione del genitore alienante con i bambini. Spesso, viene disposto un programma di visita tradizionale per il genitore alienante. In tali circostanze, i bambini continuano ad essere programmati e così continuano a perseguitare il genitore bersaglio. I Tribunali dovrebbero vedere i genitori alienanti alla pari dei genitori che compiono altri abusi, che richiedono limitazioni del contatto con i figli o visite protette. Ci sono casi in cui i Tribunali hanno agito in tal senso, ma sono talmente rari da attirare l'attenzione dei media. Io stesso sono stato coinvolto in vicende nelle quali i tribunali hanno invertito la custodia, ma non ho mai visto un caso in cui il tribunale abbia ristretto le visite con il genitore alienante, o disposto visite protette da questi genitori abusanti.

Tuttavia, ho sentito da colleghi casi isolati in cui i tribunali hanno ordinato incontri protetti per indottrinanti PAS. Sospetto fortemente che i benefici che derivano da un tale regime hanno meno a che fare con il valore dell'incontro protetto e più a che fare con la restrizione dei tempi di visita. Anche nel corso di tali incontri, i genitori alienanti possono facilmente programmare i figli. Una madre sana dice: "Come sta tuo padre?" e le intonazioni vocali comunicano preoccupazione. Una madre alienante dice: "Come sta tuo padre?" usando le stesse parole, ma le intonazioni vocali comunicano artificiosità, indifferenza, e persino disprezzo. Nessun supervisore di incontri protetti può fermare queste interferenze ed i loro effetti sul bambino.

IL TERAPEUTA PAS

Riguardo alla terapia disposta dal Tribunale come descritto in tabella, non posso sottolineare con forza sufficiente che il giudice deve affidare il trattamento a qualcuno che conosca le particolari tecniche necessarie per la cura dei bambini PAS (Gardner, 1998, 2001a). Tuttavia, tale trattamento si rivelerà inutile se i bambini hanno ancora accesso in maniera significativa al genitore alienante. La situazione è simile a quella dei giovani che sono stati indottrinati in un culto. Non si può trattare con successo i ragazzi finchè vivono principalmente nel complesso del culto. Vederli in terapia una o due volte alla settimana per 45-60 minuti non funziona fino a quando i figli trascorrono il resto della settimana con chi li indottrina. Curare i bambini in queste circostanze è come tirare sassi contro un carro armato. Semplicemente non funziona, e i tribunali devono capirlo. La terapia non è una panacea. La terapia è molto meno efficace di quanto alcuni giudici vorrebbero credere. Ma non ha alcuna possibilità di successo se il terapeuta non ha familiarità con la PAS ed è a suo agio con le speciali tecniche necessarie per il trattamento di tali famiglie.

È molto probabile che i terapeuti che non hanno familiarità con le tecniche speciali necessari per il trattamento dei bambini PAS diano loro potere. Nel corso della loro formazione gli è stato detto che è estremamente importante "ascoltare" i bambini, per "rispetto", e per essere davvero sensibili alle loro esigenze. Al contrario, i loro genitori che spesso sono visti come persone che non hanno queste sensibilità. Mentre sventolano queste bandiere essi danno il potere ai bambini, radicando in loro sempre più profondamente la sintomatologia PAS. Ho descritto questo problema in dettaglio in altra pubblicazione (Gardner, 2002a).

Va oltre gli scopi di questo articolo descrivere in dettaglio le tecniche speciali necessarie per trattare con successo le famiglie PAS. Tuttavia, mi soffermerò qui su alcune delle condizioni che devono essere soddisfatte da tali terapeuti. Devono rinunciare alla tradizionale riservatezza, perché devono essere in grado di comunicare liberamente con gli avvocati ed il giudice per quanto riguarda ciò che avviene nelle sedute. Devono saper usare metodi autoritari ed anche dittatoriali: "Se i bambini non sono lasciati a casa del padre venerdì alle 5, lunedì mattina notificherò all'autorità giudiziaria che ha violato i dispositivi", "Se i bambini non vengono restituiti alle 7 di domenica come ordinato dal giudice, lunedì mattina consiglierò che il giudice imponga sanzioni, a partire con ore di lavoro per la comunità, una cauzione, una multa... Questo dovrebbe aiutare a ricordare di rispettare il calendario disposto dal tribunale", "Se i bambini si rifiutano da visitare, io considero responsabile lei, non i bambini. È chiaro per me che lei è quello che muove i fili, ed è la ragione principale per cui i bambini rifiutano la visita".

Terapeuti che non si sentono confortevoli nell'utilizzo di queste tecniche autoritarie, che sono chiaramente in contrasto con gli approcci tradizionali, non dovrebbero trattare famiglie PAS. Giudici che non sono disposti a disporre trattamenti con tali terapeuti, non lavorano nel migliore interesse dei bambini.

SUPERVISORI

Un supervisore non familiare con la causa, le manifestazioni ed il corretto trattamento dei bambini alienati non farà il loro miglior interesse. Il supervisore che orgogliosamente supporta quello che i bambini dicono di volere probabilmente perpetuerà la psico-patologia dei bambini che soffrono di PAS. Il supervisore deve riconoscere che i bambini alienati devono essere forzati a fare cose che dicono di non voler fare. A tale scopo, il supervisore deve "cambiare marcia" e dimenticare alcuni principi insegnati nelle scuole forensi riguardo all'assecondare le richieste dei clienti. I supervisori devono essere consapevoli che i loro clienti sono bambini, non adulti. Se queste considerazioni sono tenute in conto, il supervisore potrà fare l'opposto di quello che il cliente richiede, senza farsi sconfortare dalle critiche del cliente e dalle scuse contro il genitore alienante: "odio quell'avvocato. Dice che devo vedere papà (mamma). Io invece lo/la odio. Lo sai, mamma (papà), io amo solo te e non voglio andare laggiù, ma quello stupido avvocato dice che devo andarci". In questo modo, il supervisore funge da veicolo per sviare il senso di colpa del bambino per non obbedire al genitore alienante e visitare il genitore alienato.

Questo punto non potrà mai essere sottolineato abbastanza. I bambini alienati vogliono essere forzati. Essi vogliono poter dire all'alienatore "odio doverci andare, ma il giudice/supervisore mi obbliga. Odierò ogni minuto che passerò laggiù". Una volta che hanno potuto dire questo, essi potranno spesso visitare il genitore alienato e gradire immensamente il contatto. Tuttavia, al loro ritorno, descriveranno al genitore alienante le indegnità e le torture che hanno dovuto subire dal genitore alienato.

La maggior parte dei supervisori sono d'accordo nel non assecondare il rifiuto di un bambino nel voler andare a scuola, dal dottore, nel mangiare, dormire, fare il bagno, eccetera. Gli stessi supervisori supportano con zelo il rifiuto di un bambino nell'avere contatti con un genitore che gli vuole bene, che prima della separazione era totalmente dedicato al figlio.

Il supervisore che davvero lavora per il bene del bambino sarà capace di riferire al Tribunale: "Non è il miglior interesse del bambino che io ripeta come un pappagallo ogni sua richiesta, che io metta il timbro su ogni sua affermazione, che io lo supporti quando professa di voler rifiutare il papà/la mamma. Il miglior interesse del bambino è che il Tribunale disponga queste visite. Ai bambini dovrà essere anche detto che, qualora non adempiano, la mamma/il papà [il genitore alienante] sarà considerato responsabile e punito". I supervisori che seguono questo approccio faranno il migliore interesse dei loro clienti.

 

The Role of the Judiciary in the Entrenchment of the Parental Alienation Syndrome (PAS)

Richard A. Gardner. M.D.