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La genitorialità condivisa per il Garante dell' Infanzia PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Domenica 01 Marzo 2015 17:15

Finalmente le istituzioni confessano cosa intendono per "genitorialità condivisa"

Lo sapevamo. Lo avevamo sempre saputo e detto.
Abbiamo fatto presentare progetti di legge a Camera e Senato, provocato interrogazioni al Ministro della Giustizia. Tutto inutile. Non si voleva ammettere, a livello istituzionale, che la legge sull'affidamento condiviso è stata sfacciatamente tradita e violata e i diritti indisponibili del minore di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori ricevendo le cure di entrambi, del tutto ignorati. Così come si ignora l'uguaglianza di genere e il diritto delle madri alle pari opportunità. Si fanno solo chiacchiere, ipocritamente buoniste, sull' "interesse del minore" e la "tutela del coniuge debole".  Ma da oggi è diverso.
Una persona appartenente al sistema legale e alle istituzioni, l'avv. Paula Maria Ladstatter del foro di Bolzano, con teutonica capacità di esprimersi in modo diretto e di chiamare onestamente le cose con il loro nome, ci raccomanda che i genitori,  in caso di separazione, spieghino al figlio che "il papà abiterà in un' altra casa, e tu starai da lui spesso nel fine settimana". Lo fa pubblicamente, su "Alto Adige" di domenica primo marzo e soprattutto lo fa manifestando non solo la nota posizione, largamente dominante, degli operatori del diritto, ma parlando da "Garante dell'Infanzia".
Lungi da noi il criticare l'avvocata. Ha fatto benissimo, ha dimostrato grande onestà intellettuale. Adesso è ufficiale. Finalmente lo ammetteranno tutti che "il re è nudo".
 
Marino Maglietta
Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2015 12:10