Così il Ministro ORLANDO

 

Un tweet del Ministro della Giustizia contro la beffa del "genitore collocatario" Firenze, 28 aprile 2017 - Da undici anni il paese attende la effettiva applicazione della riforma del 2006, che doveva realizzare il diritto dei figli di genitori separati a ricevere le cure e il contributo educativo e affettivo di entrambi i genitori, ugualmente impegnati e gravati da pari responsabilità. Tutto ciò, seguendo le conclusioni del Report Istat del novembre 2016, non è affatto avvenuto e il sistema legale si è limitato a introdurre modifiche puramente nominalistiche, come chiamare "collocatario" l'affidatario esclusivo, e non collocatario l'altro genitore, conservando vecchi ruoli e funzioni, arroganza e disimpegno. Al malessere e alla delusione dei figli si aggiunge anche la beffa di vedere la propria  spoliazione di un diritto indisponibile motivata con "il loro esclusivo interesse", a dispetto della unanimità degli studi scientifici che attestano esattamente il contrario, ovvero che la stabilità logistica deve andare in secondo piano rispetto a quella affettiva, pena gravi scompensi nella loro vita. La loro muta protesta è stata tuttavia raccolta da tante tante madri, a loro volta spogliate delle pari opportunità e di altrettanti padri, che avrebbero voluto essere maggiormente presenti. In forza della spinta di questa imponente componente sociale (circa 4 milioni di persone) si è iniziato a sgretolare il fronte della conservazione, tanto che nel marzo 2017 a partire dai tribunali di Brindisi e Salerno si sono avuti nuovi orientamenti, in linea con la riforma del 2006. E adesso anche il Ministro della Giustizia, serio e attento a questo disagio, è uscito con un tweet che va ben oltre le parole impiegate, provenendo da persona di nota serietà: "Superiamo il genitore collocatario e lavoriamo per una vera bigenitorialità", dove è soprattutto la parola "vera" che dimostra che il Ministro ha capito.

Non dubitiamo, quindi, che a questo messaggio seguiranno concrete iniziative per rendere effettiva la promessa e ci dichiariamo senz'altro pronti a collaborare con lui per un risultato così a lungo sperato e atteso.

Marino Maglietta (pres. ass. naz. Crescere Insieme)