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La quantità non conta e basta la qualità del rapporto? PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Giovedì 30 Settembre 2010 11:39

Questa bella testimonianza al femminile
è la migliore risposta a chi sostiene
che la quantità non conta e basta la qualità del rapporto.


Caro giovane padre,
mi sono commossa leggendo la tua storia, la tua solitudine e la tua impotenza davanti a una situazione ingiusta. Ingiusta per te, ma anche per la tua bambina, che non ne ha nessuna colpa.

Non so cosa significhi essere un giovane padre che perde da un giorno all'altro la possibilità di viversi la propria figlia, ma so bene cosa significhi essere una bambina che perde da un giorno all'altro la possibilità di essere messa a letto dal proprio papà. Anche io, caro giovane padre, inizio soltanto ora a rendermene conto, 22 anni dopo che i miei genitori si sono separati. Inizio a rendermi conto di quanto abbia sofferto per questa separazione, di quanto mi sia mancato mio padre. Già, perché all'epoca avevo solo sei anni e per non pesare ulteriormente sulla situazione mi ero convinta, facendolo credere a tutti, che per me in fondo la separazione non fosse un gran problema. E a chiunque mi chiedesse se soffrivo, rispondevo di no, perché il mio papà, anche se meno, lo vedevo lo stesso. Fortunatamente, infatti, i miei genitori hanno mantenuto un rapporto discreto e mio padre l'ho continuato a vedere tutti i weekend. Certo, quel "tutti i weekend" che mi faceva sentire fortunata, oggi mi rendo conto che in realtà non mi bastava per niente.

Soltanto oggi, appunto, inizio a rendermi conto del grande vuoto che per anni mi sono portata dietro, di quanto fossi impotente davanti a quella situazione e quanto in realtà mi sia mancato quell'uomo, quell'uomo di cui ogni figlia si innamora perdutamente da bambina. Però, finalmente, ora posso decidere io quando vedere mio padre, posso decidere io come gestire il mio rapporto con lui. Certo, il rapporto, dopo quel vuoto di anni, è praticamente da costruire dall'inizio, però... meglio tardi che mai e io voglio almeno provarci. Oggi, posso almeno provarci.
Caro giovane padre, il consiglio che mi sento di darti è di non smettere mai di lottare e soprattutto di non smettere mai di far capire alla tua bambina il bene immenso che le vuoi: prima o poi riavrete il vostro rapporto. Ti auguro che questo avvenga il prima possibile. E il mio augurio è anche che la madre della bimba si renda conto che più che fare un torto a te, togliendoti tua figlia, lo fa a lei. Coraggio!

Giulia Romeo

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 09:26
 
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