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24 maggio a Pistoia PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Martedì 23 Maggio 2017 12:47

Continua il nuovo corso interpretativo dell'affidamento condiviso: l'interesse del Tribunale di Pistoia 

 
 
 
 
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Maggio 2017 13:32
 
Così il Ministro ORLANDO PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Venerdì 28 Aprile 2017 18:31
 

Un tweet del Ministro della Giustizia contro la beffa del "genitore collocatario"

Firenze, 28 aprile 2017 - Da undici anni il paese attende la effettiva applicazione della riforma del 2006, che doveva realizzare il diritto dei figli di genitori separati a ricevere le cure e il contributo educativo e affettivo di entrambi i genitori, ugualmente impegnati e gravati da pari responsabilità. Tutto ciò, seguendo le conclusioni del Report Istat del novembre 2016, non è affatto avvenuto e il sistema legale si è limitato a introdurre modifiche puramente nominalistiche, come chiamare "collocatario" l'affidatario esclusivo, e non collocatario l'altro genitore, conservando vecchi ruoli e funzioni, arroganza e disimpegno. Al malessere e alla delusione dei figli si aggiunge anche la beffa di vedere la propria  spoliazione di un diritto indisponibile motivata con "il loro esclusivo interesse", a dispetto della unanimità degli studi scientifici che attestano esattamente il contrario, ovvero che la stabilità logistica deve andare in secondo piano rispetto a quella affettiva, pena gravi scompensi nella loro vita. La loro muta protesta è stata tuttavia raccolta da tante tante madri, a loro volta spogliate delle pari opportunità e di altrettanti padri, che avrebbero voluto essere maggiormente presenti. In forza della spinta di questa imponente componente sociale (circa 4 milioni di persone) si è iniziato a sgretolare il fronte della conservazione, tanto che nel marzo 2017 a partire dai tribunali di Brindisi e Salerno si sono avuti nuovi orientamenti, in linea con la riforma del 2006. E adesso anche il Ministro della Giustizia, serio e attento a questo disagio, è uscito con un tweet che va ben oltre le parole impiegate, provenendo da persona di nota serietà: "Superiamo il genitore collocatario e lavoriamo per una vera bigenitorialità", dove è soprattutto la parola "vera" che dimostra che il Ministro ha capito.

Non dubitiamo, quindi, che a questo messaggio seguiranno concrete iniziative per rendere effettiva la promessa e ci dichiariamo senz'altro pronti a collaborare con lui per un risultato così a lungo sperato e atteso.


Marino Maglietta (pres. ass. naz. Crescere Insieme)   

 

 
Prime sentenze in materia di MANTENIMENTO DIRETTO PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Giovedì 20 Aprile 2017 09:13

 

TRIBUNALE DI BRINDISI : "Padre divorziato potrà farsi direttamente carico del figlio“ .

Leggi l' articolo 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Aprile 2017 09:20
 
Seminario a Torino, 21 Aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Mercoledì 19 Aprile 2017 14:58
 
 
 "Dalla parte dei figli e delle figlie. Il diritto alla bigenitorialità"
 
21 aprile 2017
 
ore 9,30
 
Consiglio regionale del Piemonte
via Alfieri 15 - Aula consiliare
 
 

 Si coglie l'occasione per informare che interverranno anche Mariavittoria Colli, membro del direttivo AIAF  Piemonte e Valle d'Aosta, Joelle Long , Dipartimento di Giurisprudenza, esperta in Diritto di famiglia e Stefania Rivoira, psicologa, psicoterapeuta, giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Torino e presidente "Associazione Familiarmente".

 

Scarica il volantino 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Aprile 2017 15:20
 
COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da marco   
Martedì 11 Aprile 2017 12:36

Associazione Nazionale "Crescere Insieme"

Firenze 7 aprile 2017 - Affido condiviso: anche il tribunale di Salerno dice addio al genitore collocatario.
 
   Per iniziativa del Coordinatore della I Sezione Civile, Dr. Giorgio Jachia, e con l’adesione pressoché completa dei giudici, iniziato presso il tribunale di Salerno un nuovo corso applicativo della legge 54/2006 sull’affidamento condiviso dei figli di separati. Se il tribunale di Brindisi con la pubblicazione delle sue linee-guida aveva fatto da testa d’ariete, aprendo una breccia nelle discutibili prassi applicative dell'affidamento condiviso, in questa breccia si sono gettati i giudici salernitani confermando e ampliando le medesime tesi, confortate da ineccepibili argomentazioni giuridiche. NO, anzitutto, al genitore collocatario, ma diritto del figlio a pari opportunità nel riferirsi ai due genitori, in posizione di pari dignità e pari responsabilità, presenti nella vita dei figli intercambiabilmente, in una sorta di equilibrio dinamico. Non solo: obbligo di attribuire compiti di cura ad entrambi i genitori, in modo che possano entrambi  partecipare alla vita quotidiana dei figli. All’assegno, dunque, il sempiterno modo di contribuire a debita distanza al mantenimento dei figli dell’inventata figura del “genitore non collocatario”, subentra la contribuzione diretta, per capitoli di spesa, associata, solo se indispensabile, ad un assegno dalla valenza puramente perequativa. E per la casa, se i tempi sono equivalenti si decide secondo la legge ordinaria e se non lo sono prima si guarda quale sia la soluzione più idonea per i figli e poi viene assegnata. Una vera rivoluzione rispetto alle prassi prevalenti; anche se si è trattato solamente di applicare una legge dello stato. E adesso potrebbe partire un effetto domino... 
 
Marino Maglietta – Corso dei Tintori 3 – 50122 Firenze

Tel/fax 055.2260041 Cell. 338.4572167 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 
Ultimo aggiornamento Martedì 11 Aprile 2017 12:39
 
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