Rifiuto Genitoriale: Incontro al Senato del 18 Settembre 2025

Intervento di Marino Maglietta

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Il 18 settembre 2025 si è tenuto al Senato della Repubblica un incontro di fondamentale importanza sul tema del rifiuto genitoriale e dell’ascolto del minore. L’evento, organizzato dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, ha rappresentato un momento di confronto tra esperti, operatori del diritto e professionisti del settore per discutere delle prospettive d’intervento in un lavoro di rete.

Il rifiuto genitoriale è un fenomeno complesso che coinvolge ogni anno molti bambini e adolescenti in Italia. Si manifesta quando un minore viene allontanato da uno dei due genitori a seguito di separazioni conflittuali o situazioni familiari problematiche. Questo fenomeno ha conseguenze psicologiche significative sui minori coinvolti e rappresenta una sfida importante per il sistema giuridico e sociale italiano.

L’intervento del prof Marino Maglietta, esperto di diritto di famiglia e figura di riferimento nel settore, ha offerto spunti di riflessione preziosi sull’argomento. Marino Maglietta ha analizzato i vari aspetti del rifiuto genitoriale, sottolineando l’importanza dell’ascolto del minore nei procedimenti che lo riguardano e la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga psicologi, assistenti sociali, avvocati e magistrati.

Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi cruciali:

  • L’importanza dell’ascolto del minore nei procedimenti giudiziari
  • Le prospettive d’intervento per prevenire e gestire il rifiuto genitoriale
  • La necessità di un lavoro di rete tra i diversi professionisti coinvolti
  • Il dialogo con gli esperti del settore per individuare soluzioni efficaci
  • I diritti dei minori nelle situazioni di conflitto genitoriale

Il Senato della Repubblica, attraverso il vicepresidente Gian Marco Centinaio, ha dimostrato ancora una volta la propria attenzione verso le tematiche che riguardano i diritti dei minori e la tutela dell’infanzia. L’evento si inserisce in un più ampio dibattito nazionale sulla necessità di riformare il sistema di protezione dei minori e di garantire che i bambini siano sempre al centro delle decisioni che li riguardano.

Il rifiuto genitoriale non è solo una questione giuridica, ma soprattutto un problema sociale e psicologico che richiede interventi tempestivi e coordinati. Ogni anno, migliaia di bambini vivono situazioni di conflitto tra i genitori che possono portare all’allontanamento da una delle figure genitoriali, con conseguenze che si protraggono nel tempo e influenzano lo sviluppo psicologico e relazionale del minore.

Il prof Marino Maglietta ha sottolineato durante il suo intervento come sia fondamentale ascoltare veramente la voce del minore, non solo formalmente ma sostanzialmente, comprendendo i suoi bisogni, le sue paure e le sue aspettative. Troppo spesso i bambini vengono considerati oggetto delle decisioni degli adulti piuttosto che soggetti di diritto con opinioni che devono essere prese in considerazione.

Il lavoro di rete tra i vari professionisti è essenziale per garantire un approccio integrato e efficace. Avvocati, psicologi, assistenti sociali, magistrati e pediatri devono collaborare attivamente, condividendo informazioni e competenze per il benessere del minore. Solo attraverso una sinergia tra le diverse figure professionali è possibile individuare le soluzioni più adatte a ogni singola situazione.

L’incontro al Senato ha rappresentato un’occasione importante per riflettere su come il sistema italiano possa migliorare nella gestione di queste situazioni delicate. È emersa la necessità di formare adeguatamente tutti i professionisti che operano nel settore, di implementare protocolli condivisi e di garantire che le decisioni vengano prese sempre nell’interesse superiore del minore.

Il dialogo con gli esperti ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione. Intervenire prima che le situazioni degenerino è fondamentale per evitare che si creino fratture insanabili tra genitori e figli. Percorsi di mediazione familiare, supporto psicologico precoce e interventi educativi possono fare la differenza.

La società civile deve vigilare affinché i diritti dei minori siano sempre tutelati e rispettati. Come sottolineato durante l’evento, non si può tollerare che i bambini vengano allontanati ingiustamente da un genitore o che subiscano le conseguenze di conflitti tra adulti. Il Senato discute, ma la società deve vigilare e pretendere che le parole si traducano in azioni concrete.

Questo incontro al Senato rappresenta un passo importante verso una maggiore consapevolezza del fenomeno del rifiuto genitoriale e della necessità di affrontarlo con strumenti adeguati, competenze specifiche e un approccio centrato sul benessere del minore. L’auspicio è che eventi come questo possano portare a cambiamenti legislativi e operativi che migliorino concretamente la vita dei bambini e delle famiglie coinvolte.