A seguito del documento sottoscritto presso il Consiglio Nazionale Forense, Crescere Insieme diffonde una lettera aperta sulle buone prassi dell’affidamento condiviso, sulla bigenitorialità e sui contenuti del ddl 832.
Firenze, 14 luglio 2026Tempo di lettura: 6–8 minuti
In sintesi
Il comunicato nasce in risposta al documento firmato da cinque associazioni di avvocati di famiglia presso il CNF e presenta osservazioni di metodo e di merito sui temi dell’affidamento condiviso, della bigenitorialità, della casa familiare, del mantenimento diretto e degli strumenti anti-conflitto.
Indice
- Il contesto dell’incontro presso il CNF
- Perché Crescere Insieme interviene
- Osservazioni di metodo
- Bigenitorialità e affidamento condiviso
- Casa familiare
- Mantenimento diretto
- Violenza domestica e PAS
- CTU, mediazione e strumenti anti-conflitto
- Considerazioni finali
- Scarica il documento integrale
Il contesto dell’incontro presso il CNF
In data 8 luglio si è riunita presso la sede del Consiglio Nazionale Forense una rappresentanza delle principali associazioni di avvocati attivi nel diritto di famiglia, con l’obiettivo di analizzare i disegni di legge parlamentari e la proposta di modifica dell’art. 337 ter c.c. in materia di affidamento condiviso, assegno di mantenimento diretto e consulenza tecnica preventiva.
Secondo Crescere Insieme, si tratta di un evento rilevante non solo per il prestigio dei soggetti coinvolti, ma anche per l’incidenza concreta delle conclusioni sottoscritte su norme già in vigore e sul dibattito attorno al ddl 832.
Perché Crescere Insieme interviene
Le note sono rivolte alle associazioni firmatarie e assumono la forma della lettera aperta per la rilevanza pubblica della presa di posizione espressa.
Il comunicato sottolinea inoltre il coinvolgimento diretto di Crescere Insieme nella riforma dell’affidamento condiviso del 2006 e nella redazione del ddl 832, ponendo così le basi della replica.
Osservazioni di metodo
Coinvolgimento delle sedi associative
Il testo rileva il dubbio che le numerose sedi e sezioni territoriali delle associazioni non siano state pienamente coinvolte o informate prima della sottoscrizione del documento finale.
Contraddittorio e confronto
Viene inoltre osservato che all’incontro non sarebbero stati invitati i responsabili, diretti o indiretti, dei testi e delle proposte normative discusse, con un rilievo critico rispetto ai principi generali del contraddittorio e della difesa.
Bigenitorialità e affidamento condiviso
“Il ddl 832 non prevede alcun automatismo, alcun conteggio matematico, ma ribadisce il concetto che i due genitori sono ugualmente tenuti a partecipare alla vita del figlio e a soddisfare i suoi bisogni.”
La replica contesta l’idea che il ddl 832 riduca la bigenitorialità a una semplice contabilità di giorni e notti e sostiene invece che il riferimento corretto sia quello delle pari opportunità di presenza, in coerenza con il diritto del figlio a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.
Secondo il comunicato, un modello che attribuisca ruoli e possibilità diverse ai genitori alimenta lo scontro e incentiva la conflittualità, mentre l’obiettivo dichiarato della riforma sarebbe proprio contrastare il conflitto che grava sui figli.
Casa familiare
Sul tema della casa familiare, il testo contesta un’impostazione definita adultocentrica e osserva che il focus non dovrebbe essere sulla tutela automatica del cosiddetto genitore economicamente più debole, ma sulla soluzione concretamente migliore per i figli.
La replica richiama inoltre l’art. 337 sexies c.c., evidenziando che il giudice può valutare caso per caso l’interesse del minore e che l’assegnazione della casa, se non coordinata con i diritti reali e con gli equilibri economici, può diventare una delle principali cause di conflitto giudiziario.
Mantenimento diretto
“Il mantenimento diretto, infatti, prevede che ciascun genitore provveda personalmente a soddisfare parte dei bisogni del figlio, in misura proporzionale alle proprie risorse, senza trasferimenti di denaro dall’uno all’altro.”
Il comunicato definisce il mantenimento diretto come una forma di partecipazione concreta di entrambi i genitori alla cura quotidiana del figlio, con assegno residuale solo ove necessario per rispettare la proporzione tra le risorse.
La tesi sostenuta è che questa impostazione trasmetta al figlio la presenza effettiva di entrambi i genitori e, rispetto al sistema centrato sul trasferimento di denaro, riduca gli incentivi al contenzioso e alla conflittualità.
Violenza domestica e PAS
Sul rapporto tra affido paritetico e allegazioni di violenza, la replica sostiene che un genitore violento non debba essere affidatario, ma che a tale esigenza provvedano già le norme vigenti, richiamando l’art. 337 quater c.c., l’art. 333 c.c. e l’art. 572 c.p.
Il testo critica inoltre il richiamo alla PAS come elemento ideologico e ribadisce che le teorie impiegate nel processo debbano essere scientificamente fondate, senza per questo trasformare la legge in un elenco dettagliato di fattispecie.
CTU, mediazione e strumenti anti-conflitto
La replica afferma che il ddl 832 non prevede né mediazione obbligatoria né consulenze d’ufficio obbligatorie e interpreta le critiche rivolte a CTU, mediazione e nuove figure di supporto come un’opposizione più generale agli strumenti pensati in funzione anti-conflitto.
Il testo osserva anche che tali strumenti, in molte sedi giudiziarie, sono già accessibili gratuitamente o comunque con costi non comparabili a quelli del contenzioso, e li colloca nel quadro delle soluzioni extragiudiziali.
Considerazioni finali
Nelle conclusioni, il documento interpreta la presa di posizione delle associazioni come una resistenza a ogni tentativo di dare concreta efficacia alla riforma del 2006 e al principio di bigenitorialità.
La lettera si chiude con l’auspicio che si sia trattato di un’operazione di vertice non adeguatamente condivisa alla periferia associativa e che un confronto più ampio conduca a esiti diversi.
Marino Maglietta
Scarica il documento integrale
Per leggere il testo completo del comunicato e la lettera aperta nella sua versione integrale, è possibile scaricare il documento allegato.
.